domenica 20 aprile 2014

giovedì 17 aprile 2014

L’ultima Pasqua da “vacandoiә”

Il racconto di zia Maria delle tradizioni in occasione della Santa Pasqua: gli sposi prima di “affәdé” tra “lә sәbbәlchә” e la “mteit”.
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Non una Pasqua qualunque ma l’ultima da “vacandoiә” (nubile) cioè quella prima di “affәdé” (sposarsi). Negli anni Cinquanta, stando a ciò che racconta zia Maria, c’erano regole molto severe che indicavano la strada corretta da percorrere nella vita di ogni giorno ed in qualsiasi circostanza. Non era da meno un’esperienza unica (altri tempi) come quella del matrimonio. Per quel giorno, così come lungo tutto il tragitto che portava i futuri sposi al momento di pronunciare il “sì”, era doveroso rispettare un “protocollo” di usi e tradizioni ben precise, pena lo “scombinamento” dello sposalizio.

martedì 4 marzo 2014

Barletta, III congresso Cgil Bat: primo giorno di lavori

Galleria fotografica del primo giorno di lavori del III congresso provinciale della Cgil di Barletta - Andria - Trani. Intervento del segretario generale Luigi Antonucci e tavola rotonda "Il lavoro prima di tutto".


lunedì 3 marzo 2014

Barletta, III congresso Cgil Bat: “Il lavoro prima di tutto”

Si celebrerà il 4 e 5 marzo il III congresso della Cgil di Barletta – Andria – Trani presso l’Itaca Hotel a Barletta. Nel pomeriggio di martedì tavola rotonda “Il lavoro prima di tutto”.


 In solo due mesi sono oltre una decina le aziende che hanno fatto richiesta di licenziamenti e mobilità collettiva nel territorio della Provincia di Barletta – Andria - Trani. Numeri più che raddoppiati rispetto a quelli dell’inizio dell’anno. Neanche la cassa integrazione riesce più ad essere considerata una boccata di ossigeno per tentare di superare la crisi e le difficoltà. Tutti i settori sono coinvolti, nessuno escluso: dal tessile al metalmeccanico. Presso l’ufficio provinciale del lavoro si tenta, quando è possibile, di percorrere la strada del contratto di solidarietà che, al momento, è l’unico strumento per evitare la chiusura. Dallo scorso anno sono aumentate del 30% le richieste di disoccupazione da parte di lavoratori che sono stati licenziati, 15 mila i posti già andati in fumo dal 2008 e le previsioni parlano di 20 mila posti in meno fino al 2015 in assenza di interventi efficaci per arginare quest’autentica emergenza occupazionale. Non mancano tuttavia segnali positivi nel territorio con l’aumento in alcuni settori dei dati relativi all’export ed il coraggio di qualche imprenditore di specializzarsi e proporsi sui mercati emergenti.